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Il Centro Studi Permanente sull'Emigrazione-Museo dell'Emigrante è diventato membro della Fondazione euromediterranea Anna Lindh per il dialogo tra le culture, un'organizzazione internazionale non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). Per maggiori informazioni: www.euromedalex.org www.euromedi.org (network italiano) |
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Il Centro Studi Permanente sull'Emigrazione-Museo dell'Emigrante della Repubblica di San Marino, ospitato in alcune sale dell'antico Monastero Santa Chiara, è stato inaugurato ufficialmente nel 1997 alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti e opera alle dipendenze della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri.
L'idea di creare un luogo della memoria per permettere a coloro che vivono in Repubblica e a coloro che risiedono ancora all'estero, di conoscere, senza ritualità e retorica, le vicende migratorie e riconoscersi collettivamente rispetto al passato ma anche al futuro, nasce nella Consulta dei cittadini sammarinesi residenti all'estero. La sua realizzazione, promossa dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, stata possibile grazie al contributo di enti pubblici e privati, in particolare l'UNESCO e alla collaborazione attiva e partecipe di tutta la popolazione. Sono stati resi partecipi le scuole e gli studenti universitari per effettuare interviste ad ex emigrati ed stato raccolto, nelle diverse case, materiale documentario e iconografico. La ricerca stata attivata anche fra i cittadini all'estero con il coinvolgimento diretto delle 24 Comunità dei sammarinesi nel mondo. Il materiale raccolto si divide in quattro grandi categorie: oggetti, fonti scritte, fonti orali e fonti iconografiche. Il Centro, articolato in due distinte sezioni Museo e Centro di ricerca membro dell'AEMI (Association European Migration Institutions) e tiene contatti e promuove lo scambio di informazioni non solo con i Centri Studi italiani, ma anche con quelli di altri Stati europei ed extraeuropei, e dal 2007 aderisce all'International Network of Migration Museums ( http://www.migrationmuseums.org) dell'UNESCO
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